proud to b
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23/11/2016

BARBERI®-Proud to B in vetta

Il progetto ambizioso, Capanna Regina Margherita, il rifugio più alto d’Europa, un'ardita costruzione edificata sulla Punta Gnifetti a 4554 metri di quota! Per raggiungerla occorre salire i circa 1500 metri che separano il Passo dei Salati dal rifugio. Per fare questo però bisogna essere pronti a realizzare lunghi dislivelli ed essere bene allenati, in quanto la permanenza ad alte quote necessita di un buono stato psico-fisico. E’ una salita che si sviluppa su sentieri, ma soprattutto su ghiacciaio, dove la progressione necessita di attrezzature alpinistiche come corda, piccozza e ramponi.Per affrontare la salita alla Capanna Margherita occorre prepararsi adeguatamente nella prospettiva di raggiungere la cima senza troppi problemi ed eccessivo affaticamento, evitando di rallentare il gruppo di salita o di pregiudicare la riuscita della gita. La preparazione ideale dunque consiste nel realizzare ascese programmate con dislivelli di una certa rilevanza, in modo da verificare se chi vuole partecipare alla salita finale è in grado di sopportare tale fatica. Quindi è opportuno cercare di arrivare anche a quote piuttosto elevate per iniziare ad avere un certo grado di acclimatamento alla quota. Per un allenamento alla fatica anche lo zaino dovrebbe essere caricato con un certo peso, portando con sé tutto il materiale che sarà presente nel momento della salita alla Capanna.

LA SALITA
Il percorso di salita si sviluppa dal Passo dei Salati (3000 m.), salendo al Rifugio Mantova (3500 m.) e quindi fino alla Capanna Margherita (3554 m.) su ghiacciaio, passando per il Colle del Lys. Il ghiacciaio è caratterizzato da tratti con crepacci, ed è stato quindi affrontato in cordata di massimo cinque persone con piccozza e ramponi e condotta da una Guida Alpina. Il percorso si sviluppa a quote elevate, dai 3000 m del Passo dei Salati ai 4554 metri della Capanna, quindi la rarefazione dell’ossigeno porta nella maggior parte dei casi a sentire senso di spossatezza, nausea e mal di testa. Per questo motivo occorre allenarsi, e farlo anche a quote elevate nel periodo precedente la salita, evitando che i sintomi del mal di montagna ci costringano a rientrare prima di raggiungere la destinazione.

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